From: "LEONE AUGUSTO" <augusto.leone@MI.INFN.IT>
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Subject: Mozione della Sezione di Padova
Date: Thu, 12 Apr 2001 17:29:44 +0200

Al Presidente del Consiglio e Ministro dell'Università e della Ricerca Sc. e
Tec.
Prof. G. Amato
Al Ministro del Lavoro
On. C. Salvi
Al Ministro della Funzione Pubblica
On. F.Bassanini
Al Responsabile per la Contrattazione ARAN
Dott. R.Tortora
Al Presidente del Comitato di Settore
Prof. L. Bianco
Al Presidente dell'INFN
Prof. E. Iarocci
Ai Segretari Nazionali delle OO.SS. - Ricerca
M.V. Broccati
F.Cesarino
A.Civica
Il personale della Sezione INFN di Padova, riunitosi in assemblea il
05.04.01, denuncia l'insopportabile
situazione che si è venuta a creare nella trattativa per il rinnovo del
contratto degli E.P.R.
A quattro anni dalla scadenza del contratto non esiste ancora un'ipotesi di
accordo e la trattativa ha solo
sfiorato un confronto di merito tra le parti.
Dal comunicato stampa che il Comitato di Settore ha distribuito nei giorni
scorsi si evince che "il problema
principale della trattativa in corso tra ARAN e OO.SS. è il reperimento di
risorse economiche aggiuntive".
Dobbiamo purtroppo constatare che:
- l'azione dell'Aran e' risultata inefficace ed inefficiente:
l'individuazione dell'ammontare delle risorse
complessive disponibili è una base necessaria per l'avvio di qualsiasi
rinnovo contrattuale.
- il Comitato di Settore, pur proclamando che "la ricerca pubblica italiana
risulta essere fortemente
penalizzata rispetto agli altri paesi occidentali", nei fatti arriva solo
ora, a quasi quattro anni dalla
scadenza del contratto, a chiedere al Governo un provvedimento per il
reperimento di risorse
economiche che " traduca in fatti concreti la volontà. di favorire lo
sviluppo della ricerca scientifica".
Si constata inoltre, che il Presidente del nostro Ente - Prof.Enzo Iarocci -
interpellato più volte sullo stato
della trattativa, ha pubblicamente assicurato che la fase contrattuale
andava verso la "dirittura d'arrivo".
L'evidente incoerenza fra le comunicazioni ricevute e la preoccupante
situazione di stallo che di fatto
disattende le aspettative dei dipendenti, solleva legittimi dubbi sulla
serietà con cui la dirigenza si raffronta al
tavolo negoziale. Probabili errate interpretazioni degli accordi o, peggio
ancora, ritrattazione degli impegni
convenuti, compromettono seriamente la necessaria chiarezza di dialogo fra
l'Ente e i suoi dipendenti,
precludendo fortemente la serenità di futuri rapporti di collaborazione
nell'ambito produttivo.
Per una sollecita riapertura che porti alla conclusione delle trattative, il
personale si impegna a prendere ogni
opportuna e legittima iniziativa di lotta.
Ci auguriamo inoltre che la specificità del comparto più volte enunciata,
venga riconosciuta e valorizzata in
tutti gli enti del settore, così come avvenuto per l'ISPESL attraverso una
norma minore della Finanziaria.
Approvata all'unanimità.
Padova, 5 aprile 2001