From: Tommaso Tabarelli de Fatis <tommaso.tabarelli@mib.infn.it>
Newsgroups: milano.ricercatori
Subject: [Fwd: Anomale permanenze e contrattazione di Ente]
Date: Thu, 21 Mar 2002 12:46:43 +0100

Cari colleghi,
     la vicenda contrattuale non e` conclusa. Enrico Vigezzi,
rappresentante nazionale, ci segnala che si sta avviando iniziando la
`contrattazione integrativa' all'interno dell'INFN.
I temi che riguardano i ricercatori sono essenzialmente:
   a) il 2% aggiuntivo da destinare ai concorsi per le 
      anomale permanenze oppure da distribuire 'a pioggia' 
      sugli stipendi
   b) polizza INA
   c) possibile attuazione di una polizza 
      sanitaria al posto degli attuali sussidi.
Per chiarire di cosa si parla, vi ricordiamo che il contratto a
destinato all'ente delle risorse aggiuntive del 2% da utilizzare per
concorsi riservati con ``Bonus d'anzianita`" (per "permamanenze anomale"
si intende una permanenza superiore ai 12 anni nello stesso livello di
inquadramento). La polizza INA e` sempre stata materia di contrattazione
integrativa ed il punto in questione e` se si debba sostenere una
richiesta sua estensione algi assunti dopo il '93, che non ne
beneficiano (eventualmente, prospetta Enrico, con un aumento di
contribuzione, se il problema dovesse essere economico). 
Potete trovare maggiori informazioni nel mail di Enrico qui accluso.  
Su alcuni punti (il primo in particolare) abbiamo avuto modo di
confrontarci con voi in una precedente occasione, prima della firma del
contratto ed il quadro emerso era di sostanziale 
disaccordo rispetto alla prospettiva di concorsi riservati con ``Bonus
d'anzianita`". Una posizione che riteniamo di sostenere, dunque. 
In ogni caso vorremmo conoscere le vostre opinioni aggiornate o in
relazione agli altri punti. 
Segnalateci altresi` se ritenete di voler intervenire di persona ad una 
breve riunione in merito, che altrimenti andrebbe deserta. 
Cordialmente, 
                  Daniele Pedrini e Tommaso Tabarelli 

-------- Original Message --------

Cari amici,

una volta firmato il contratto,  le varie sigle sindacali stanno
richiedendo all'Ente degli incontri
per avviare la 'contrattazione integrativa' all'interno dell'INFN.
I temi che riguardano i ricercatori sono essenzialmente:



Mi chiedo se dovremmo uscire con una nostra posizione chiara su questi
tre punti. Se lo vogliamo fare,
allora va fatto presto in modo da avere una qualche influenza.

In quello che segue vorrei riassumere la situazione, e voi chiederei di
mandarmi a breve la vostra
posizione e i vostri suggerimenti:

Il punto a) e' quello piu' 'caldo'. A me pare che la posizione di
massima che era stata espressa nell'assemblea dello scorso ottobre con
il Presidente rimanga valida,e cioe':
i ricercatori sono in linea di massima contrari a introdurre bonus di
anzianita' nei concorsi, che dovrebbero essere basati sul merito
scientifico. Meglio che i concorsi siano frequenti, e con numeri
tali da consentire ragionevoli prospettive di carriera per tutti i
dipendenti. Devo dire che gli ultimi segnali,
in particolare il bando veloce del concorso a dirigente, e la volonta'
espressa di bandire in seguito in
breve tempo un altro concorso a primo ricercatore,  mi sembrano positivi
in questo senso.
Inoltre va dato atto all'INFN - rispetto ad altri enti -  di avere
assicurato nel complesso la regolarita' dei concorsi, e che e' difficile
sostenere che vi sia una percentuale tale  di 'anomale permanenze'
da giustificare il ricorso al bonus di anzianita'. Ad ogni modo avete i
dati per giudicare personalmente
la situazione. Sto per mettere le statistiche-base sul web in modo che
tutti possano farsi un'idea.

Non possiamo negare tuttavia che c'e' un problema in questa
impostazione.
Credo che la maggior parte di noi  abbia in mente l'idea che mentre il
livello di primo ricercatore
dovrebbe assere lo sbocco naturale  per tutti coloro che abbiano
lavorato degnamente,  quello di dirigente di
ricerca dovrebbe segnalare un'eccellenza che inevitabilmente restringe
il numero di coloro che
potranno accedervi durante la loro carriera.
Se le cose stanno cosi', il problema piu' sentito e' quello di
assicurare  che coloro che hanno un'anzianita'
relativamente elevata e sono ancora al III livello siano considerati
seriamente dalle commissioni di
concorso. Questa sarebbe a mio avviso l'unica ragione di sostenere il
'bonus' di anzianita': darebbe un
segnale chiaro alle commissioni.

Sul punto b) si e' discusso tanto ma come sappiamo e' un argomento
tecnicamente molto
complicato. Pero' potremmo dire che saremmo favorevoli anche ad ipotesi
in cui la polizza
venisse allargata a tutti con lo stesso ammontare complessivo da parte
dell'Ente (quindi con
un aumento della contribuzione da parte di chi ha gia' la polizza).
Credo anche con un po' di coraggio,
dovremmo mostrare che siamo anche disposti a correre il rischio di
perdere la polizza pur
di esperire la possiblita; di una sua estensione.

Sul punto c) non abbiamo mai discusso. E' una richiesta avanzata da
tempo dai sindacati.
A quanto so, qualche Ente di ricerca ha gia' in effetti una polizza
sanitaria, in parte a carico dei
dipendenti in parte a carico dell'Ente. Mi sembra comunque una forma
piu' moderna ed efficace
rispetto agli attuali 'sussidi'.

In conclusione, la prima versione di  un testo, che dopo le modifiche
del caso potremmo votare via mail,
potrebbe essere

"L'assemblea dei rappresentanti dei ricercatori ha considerato la
situazione dell'INFN in vista dell'applicazione del contratto 1998-2001
e della contrattazione integrativa di Ente.
Non riteniamo che sia opportuno applicare lo strumento del bonus di
anzianita' ai concorsi per ricercatore,
che dovrebbero continuare ad essere basati sul  merito scientifico.
Tuttavia, notiamo con preoccupazione  l'aumento dell'eta' media dei
ricercatori nel III livello e la loro eccessiva proporzione in varie
strutture, e chiediamo che l'Ente assicuri il costante susseguirsi dei
concorsi, con un  sufficiente numero di posti, in modo da garantire
adeguate prospettive di carriera a tutti i meritevoli.
Chiediamo  poi che l'Ente si impegni in modo piu' deciso per trovare il
modo  di rimediare all'inaccettabile  disuguaglianza che si e' venuta a
creare  con la mancata applicazione della polizza INA  ad una parte del
personale, anche considerando eventuali aumenti della contribuzione a
carico dei dipendenti.
Infine, riteniamo che l'Ente debba considerare seriamente la
possibilita' di istituire una polizza
sanitaria per i dipendenti, che costituirebbe uno strumento piu' moderno
ed efficace degli attuali
sussidi."

                    Cari saluti,
                                        Enrico Vigezzi