From: Tommaso Tabarelli de Fatis <tommaso.tabarelli@mib.infn.it>
Newsgroups: milano.ricercatori
Subject: aggiornamento
Date: Wed, 24 Jul 2002 18:22:33 +0200

Cari colleghi,
     riceviamo e vi giriamo alcune informazioni del rappresentante
nazionale. Sul suo sito Web (http://lxmi.mi.infn.it/rnric/) potete 
trovare:

24.7.2002 Resoconto del Consiglio Direttivo del 19/7/2002 
17.7.2002 Parere del Comitato di Valutazione interno 
          sull'attivita' dell'INFN (sintesi in italiano) 
24.7.2002 Assegnazione della disponibilita' iniziale della
          competenza 2003 
24.7.2002 Pianta organica 2002-2004 e piano del fabbisogno 
          del personale 2002-2004. 
 
In relazione a quest'ultimo punto, il CD ha approvato la dotazione 
organica ed il piano dei concorsi per tutti i profili, con una 
disponibilita` di posti a concorso secondo lo schema gia` 
comunicatovi in un e-mail precedente:

Primo ricercatore:    60 posti (2002)
                      30 posti (2004)
Dirigente di ricerca: 20 posti (2003)

Primo tecnologo:      24 posti (2002)
                      15 posti (2004)
Dirigente tecnologo:   8 posti (2003) 

Il rappresentante nazionale dei ricercatori ha manifestato le sue
perplessita` su questo piano facendo verbalizzare il testo:

'Vigezzi dichiara la sua astensione.  Infatti, ritiene che non siano
stati seguiti criteri convincenti nella programmazione per i passaggi di
livello dei ricercatori. Il numero dei posti previsto per il passaggio a
primo ricercatore nel 2002 e' adeguato, ma quello previsto nel 2004 e'
chiaramente insufficiente. A suo avviso, si e' persa una buona occasione
per affrontare in modo piu' incisivo il problema dell'anzianita'
crescente dei ricercatori nei primi due livelli.'

Per vostra ulteriore informazione sappiate che, in sede di
contrattazione integrativa di Ente, l'INFN ha precisato di non voler 
ricorrere all'opportunita` offerta dall'Art.64 del CCNL (Concorsi 
riservati ai dipendenti con riconoscimento esplicito nei criteri di 
valutazione dell'anzianita` professionale), ritenendo che non 
ricorressero per l'Ente le condizioni di ``permanenza anomala diffusa" 
e che le permanenze anomale potessero essere riassorbite tramite un 
numero adeguato di ``concorsi tradizionali''. L'INFN ha avuto in questa
posizione l'appoggio di una larga parte dei ricercatori, consultati
dai rappresentanti locali, che non hanno ritenuto di dover derogare dal
principio del concorso per merito (cfr. mozione del 22/4/2002). 
Dopo la presentazione del piano dei concorsi, proposto dalla Giunta al
direttivo di giugno, il rappresentante nazionale, e con lui molti
rappresentanti locali riunitisi in assemblea a inizio luglio, ha
espresso perplessita` sul piano, ritenendo il numero di posti in
prospettiva non adeguato a garantire ai ricercatori le giuste
opportunita` di sviluppo professionale.
Questa posizione, manifestata da Vigezzi durante il Consiglio Direttivo, 
e` anche motivata da un tentativo di previsione dell' evoluzione 
dell'anzianita' dei ricercatori di III livello, sulla base del piano 
di concorsi presentato dalla Giunta, reperibile sul sito del 
rappresentante. Come potrete verificare, il piano di concorsi non 
portera` ad una sensibile riduzione delle ``permanenze anomale'' (uno 
studio con ipotesi differenti, ma che porta a conclusioni simili, e` 
stato elaborato da A. Passeri di Roma III).
Molto cordialmente, 
        Daniele Pedrini e Tommaso Tabarelli