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L'Effetto Fotoelettrico

     
    Cos'è l'effetto fotoelettrico?
    Si verifica sperimentalmente che, quando la luce incide su una superficie metallica, questa emette elettroni. Per esempio, si può causare il passaggio di corrente in un circuito semplicemente illuminando una lastra metallica. Quale pensi sia la causa di questo fenomeno?
    Vediamo...abbiamo detto prima che la luce è fatta di onde elettromagnetiche, e che queste onde trasportano energia. Quindi, se un'onda luminosa colpisce un elettrone in uno degli atomi del metallo, può trasferirgli sufficiente energia per lasciare l'atomo e schizzare fuori dalla superficie. 
    OK. Ora, se la luce fosse veramente fatta di onde, come dici tu...  Cosa intendi con "se la luce fosse composta di onde"? C'è qualche altra possibilità? 
    Storicamente, la luce è stata di tanto in tanto considerata come una particella piuttosto che un'onda; Newton, per esempio, la pensava in questo modo. Il punto di vista corpuscolare venne molto screditato dall'esperimento della doppia fenditura di Young, che convinse tutti che la luce dovesse essere un'onda. All'inizio del XX secolo, tuttavia, alcuni fisici--Einstein, per dirne uno--tornarono ad esaminare il punto di vista corpuscolare. Einstein notò che esperimenti acccurati sull'effetto fotoelettrico avrebbero potuto mostrare se la luce consiste di particelle o di onde. 
    Come? Mi sembra che l'effetto fotoelettrico dovrebbe manifestarsi indipendentemente da quale dei due punti di vista è corretto. In un modo o nell'altro, la luce trasporta energia, ed è in grado di espellere gli elettroni dal metallo. 
    Sì, hai ragione--ma i dettagli dell'effetto fotoelettrico risultano diversi a seconda che la luce consista di particelle o di onde. Se si tratta di onde, l'energia contenuta nell'onda dovrebbe dipendere solo dall'ampiezza--cioè dall'intensità della luce. Altri fattori, come la frequenza, non dovrebbero essere influenti. Quindi, ad esempio, la luce rossa e quella ultravioletta dovrebbero espellere lo stesso numero di elettroni, e l'energia cinetica massima dei due insiemi di particelle dovrebbe essere la stessa. Decrescendo l'intensità si dovrebbero ottenere meno elettroni, che si muovono con velocità minore; se la luce è troppo debole, non dovresti ottenere nessun elettrone, qualunque sia la frequenza della luce. 
    Tutto questo mi sembra abbastanza ragionevole. Che cosa cambierebbe se noi supponessimo che la luce fosse costituita da particelle? 
    Prima, hai bisogno di qualche informazione in più. Tutto cominciò con gli studi sulla radiazione di Max Planck...